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Madre e figlia avvelenate con la ricina: il dubbio di Antonio Di Pietro
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Madre e figlia avvelenate con la ricina: il dubbio di Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro

Anche Antonio Di Pietro ha commentato il giallo di Pietracatella con madre e figlia avvelenate con la ricina e morte. Il pensiero.

Mentre si cerca ancora di fare chiarezza su madre e figlia avvelenate con la ricina e morte a Pietracatella, il padre di Antonella Di Ielsi è uscito allo scoperto parlando anche dei dubbi su Gianni Di Vita, spiegando di credere nell’estraneità dell’uomo nel decesso delle due donne. A commentare la vicenda è stato al Corriere della Sera anche Antonio Di Pietro, ex pm di Mani Pulite e molisano doc.

pianta di ricino con frutti
pianta di ricino – newsmondo.it

Madre e figlia avvelenate con la ricina: parla Antonio Di Pietro

Non conoscendo le carte, Antonio Di Pietro ha fornito una sua visione da cittadino. Al Corriere della Sera ha spiegato: “Mia madre da bambino mi diceva: ‘tutto quello che non conosci non va mangiato’ Mi aveva fatto un elenco di bacche velenose che crescevano nel boschetto qui vicino, non escludo comprendesse i semi di ricino“.

E ancora: “Abbiamo un’evidenza scientifica: un’intossicazione da ricina, ma provare che si tratti di omicidio è come attraversare lo stretto di Messina sul ponte ancora da fare. Chiaro il concetto?”. E spiegandosi meglio: “Fare supposizioni in assenza di prove, di esiti processuali, è inutile; è anzitempo dire che è stato un omicidio volontario. Certo, sono brutale, mi dispiace non rincorrere la vulgata comune”.

L’ipotesi di “delitto colposo”

Secondo Di Pietro occorre far lavorare le forze dell’ordine ma la sua idea è chiara: “Premetto: gli inquirenti vanno lasciati lavorare. Però può essere stato un delitto colposo. I nodi da sciogliere sono tanti: la sostanza è stata portata da qualcuno? E perché? Con l’obiettivo di uccidere? O è stato un fatto accidentale, un regalo di un parente, di un amico?”.

E ancora: “A me giorni fa hanno portato una salsina con cui insaporisco l’arrosto: magari stavolta la mangio e muoio, ma metto la mano sul fuoco riguardo chi mi ha dato il vasetto, sono mille variabili”, ha detto ancora l’ex magistrato. E sulle 200 persone sentite: “Tutte a sit, persone informate sui fatti, vuol dire che non è sciolto ancora il nodo dell’ipotesi delittuosa“.

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ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2026 11:55

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